
Si! La legge ti obbliga a sottoscrivere l’assicurazione sulla casa per incendio e scoppio in caso di mutuo, ma non ti obbliga a sottoscriverla con la banca.
Cosa copre esattamente l’assicurazione casa sul mutuo in Italia? L’unico obbligo assicurativo legato al mutuo riguarda la polizza incendio e scoppio, che protegge l’immobile ipotecato e copre danni da:
- Incendio: danni al fabbricato e ai beni al suo interno.
- Scoppio: danni da esplosioni.
- Fulmini: danni diretti causati da fulmini.
- Eventi correlati: come il crollo del fabbricato post-incendio o esplosione.
Le banche perseguono i propri interessi, mirando principalmente alla salvaguardia dei prestiti concessi.
È importante sottolineare che, mentre la banca ti offre un prodotto assicurativo che serve principalmente a proteggere il suo credito, sei tu, il cliente, a sostenere economicamente questa garanzia senza realmente tutelare i tuoi interessi.
Questo spiega perché le banche possano consigliarti di sottoscrivere polizze aggiuntive per rafforzare le loro garanzie, benché non siano obbligatorie.
Le banche spesso richiedono in aggiunta:
- Assicurazione sulla vita: salda il debito residuo in caso di decesso del mutuatario.
- Assicurazione sull’invalidità: assicura il pagamento delle rate in caso di invalidità permanente e totale del mutuatario.
Qui entra in gioco un aspetto importante che desidero evidenziare: la protezione del cliente rispetto a un impegno finanziario significativo, come il mutuo, rimane trascurata. Gli imprevisti, se non adeguatamente considerati, potrebbero esporti a rischi finanziari significativi.
Quello che spesso non si comprende nel momento della firma del mutuo è che la tutela dei propri interessi non coincide necessariamente con quelli della banca.
Polizza Incendio e Scoppio per Mutuo Casa
Adesso ti spiego esattamente dove si trova la differenza tra stipulare la polizza incendio e scoppio con la Banca o con l’Assicuratore. Apparentemente sono identiche, ma in realtà non lo sono affatto.
Consideriamo questo esempio:
- Valore immobile: 380.000€
- Mutuo sull’immobile: 300.000€
- Costo assicurazione casa: 200€ l’anno
- Massimale assicurazione banca: 300.000€
- Massimale assicurazione esterna: 380.000€
- Mutuo residuo: 280.000€
Esploriamo insieme quali sono i vantaggi di assicurarsi con una polizza sottoscritta con una assicuratore oppure con una banca:

Come puoi notare l’importo del risarcimento nei due casi è differente. Cosa copre realmente l’assicurazione casa ?
Voglio focalizzare la tua attenzione su un particolare che fa la differenza e che viene spesso sottovalutato: Il massimale.
- La banca ti assicura fino all’importo del suo credito , ovvero del totale del mutuo, ad esclusivo beneficio della banca.
- La compagnia assicurativa o un consulente assicurativo, ti assicurano il valore totale dell’immobile a tuo beneficio.
La banca non ha alcun interesse a tutelare il valore del tuo immobile , ma soltanto del mutuo che ti ha erogato.
Assicurazione Vita per Mutuo Casa (TCM)
Ecco il caso studio di un mio cliente che aveva una polizza vita con la sua banca, legata al mutuo:
Nel 2019, il cliente è tragicamente deceduto in un incidente. Due anni prima, nel 2017, durante un’analisi patrimoniale assieme, oltre al piano pensionistico, si era reso consapevole della necessità di un’assicurazione vita che garantisse una protezione completa a lui e alla sua famiglia.
- Età: 38 anni, impiegato a tempo indeterminato presso una multinazionale vicino a Bologna, con un reddito annuo lordo di 40.000€.
- Famiglia: padre di una figlia di 7 anni e convivente con una partner di 35 anni, impiegata a tempo determinato con un reddito di 28.000€ annui.
- Mutuo: nel 2009, hanno acquistato una casa con un mutuo di 280.000€ su 30 anni, con una polizza vita associata al mutuo di 300€ all’anno e un massimale corrispondente al debito residuo.
- Mutuo residuo al 2019: 200.000€
Vediamo nei due casi di liquidazione da parte dell’assicurazione vita sottoscritta con la banca e quella sottoscritta con me:

N.B: nelle assicurazioni vita i premi variano a seconda dell’età, del genere, della durata della polizza e se fumatore
N.B: le assicurazioni vita differenziano tra beneficiario “eredi legittimi” e beneficiario specificato con nome, cognome e codice fiscale
Cosa voglio dimostrare con questo esempio?
Nel caso di premorienza del titolare di un mutuo, l’assicurazione vita stipulata con la banca serve unicamente a estinguere il debito residuo, che nel nostro caso era di 200.000€. Importante sottolineare: la famiglia, in tal caso, non riceve alcuna liquidazione diretta da questa polizza.
Tuttavia, il nostro cliente, mirando a proteggere i suoi cari, aveva stipulato una polizza vita nominando beneficiaria la sua compagna. Questo gesto si è rivelato un atto di grande amore: è stato l’unico sostegno finanziario a favore della sua famiglia dopo la sua scomparsa.
Quando sottoscrisse il mutuo, era giovane e meno esperto, e si affidò alla banca, credendo di proteggere se stesso e i suoi cari. Solo successivamente, durante il nostro incontro, si rese conto che la polizza garantiva principalmente la banca e non la sua famiglia.
Questo sottolinea l’importanza di sottoscrivere polizze vita in giovane età, quando il costo è inferiore a fronte di rischi assicurativi minori, assicurando così una copertura essenziale per un lungo periodo.
Polizza Invalidità Permanente per Mutuo Casa
Ecco un esempio incentrato sull’invalidità permanente da infortunio. Prendiamo il caso di un uomo che rimane invalido permanente dopo un incidente stradale in moto, ma vediamo le differenze di risarcimento in relazione alla percentuale di invalidità che gli viene riconosciuta dopo l’incidente:
- IP del 5% nel 1° caso ( perdita della falange del dito medio)
- IP del 15% nel 2° caso ( perdita della falange ungueale del pollice della mano destra )
- IP del 50% nel 3° caso ( si prevede l’uso della sedia a rotelle )
Profilo del Cliente:
- Età: 45 anni, lavoro a tempo indeterminato; salario annuo lordo di 40.000€.
- Famiglia: padre di due figli e convivente con la compagna, ma non sposato.
- Mutuo residuo: 200.000€.
Situazioni a confronto:
- Nessuna Polizza sottoscritta ( solo copertura INAIL):
- IP del 5% nel 1° caso: nessun risarcimento fino al 6% di invalidità
- IP del 15% nel 2° caso: ottiene un risarcimento pari a € 29.860,09 una tantum per danno biologico
- IP del 50% nel 3° caso: ottiene una rendita vitalizia di 21.852,35 all’anno, calcolata sommando il danno biologico al danno patrimoniale (quest’ultimo non riconosciuto se può continuare l’attività lavorativa )
- Polizza Invalidità Permanente con la Banca: Intesa principalmente a salvaguardare gli interessi della banca, assicurando il rimborso del debito residuo in caso di invalidità permanente dell’assicurato. Nel nostro caso, questo ammontava a 200.000€, senza prevedere alcun beneficio a favore del mutuatario invalidato e alla famiglia.
- Polizza Invalidità Permanente Personalizzata: Stipulata per offrire una sicurezza finanziaria comprensiva al cliente e alla sua famiglia, andando oltre la semplice estinzione del debito. Questa soluzione garantisce un sostegno economico alla famiglia per far fronte alle spese quotidiane e mantenere il tenore di vita, nonostante l’inabilità al lavoro dell’assicurato.

Conclusioni:
La situazione presentata mette in luce un aspetto importante della copertura INAIL in caso di invalidità permanente da infortunio: pur fornendo un certo livello di risarcimento, questo spesso non basta a sostenere lo stile di vita preesistente, specie quando ci sono impegni finanziari come le rate di un mutuo da onorare.
Anche con percentuali di invalidità significative, come nel caso di un IP del 50%, il risarcimento INAIL, pur essendo di supporto, potrebbe non coprire integralmente le necessità economiche dell’individuo e della sua famiglia, specialmente considerando la perdita o la riduzione del reddito da lavoro.
Quando si confrontano le polizze di invalidità permanente offerte dalla banca con quelle personalizzate da un assicuratore, le differenze diventano ancor più evidenti e significative.
Le polizze legate ai mutui bancari sono progettate principalmente per tutelare l’istituto di credito: in caso di invalidità permanente, il risarcimento va direttamente alla banca per coprire il debito residuo del mutuo.
Questo significa che, sebbene il debito con la banca venga estinto, non vi è alcun beneficio economico diretto per il mutuatario o la sua famiglia, che si trovano a dover affrontare le conseguenze economiche dell’infortunio senza un adeguato sostegno finanziario aggiuntivo.
Al contrario, una polizza di invalidità permanente personalizzata, stipulata attraverso un assicuratore, è progettata pensando alle reali esigenze dell’individuo e della sua famiglia. Questo tipo di assicurazione non solo può prevedere il rimborso del debito residuo, ma offre anche un risarcimento diretto all’assicurato o ai suoi beneficiari, fornendo così un sostegno economico concreto che aiuta a mantenere lo stile di vita e a coprire le spese quotidiane, nonostante la ridotta capacità lavorativa.
Cosa fare se la banca insiste per sottoscrivere assicurazioni non obbligatorie?
- Rifiutare le polizze non obbligatorie: la banca non può negare il mutuo se il cliente rifiuta di sottoscrivere polizze non obbligatorie.
- Confrontare le offerte di diverse compagnie assicurative: è consigliabile richiedere preventivi a diverse compagnie per trovare la polizza più conveniente.
- Verificare le condizioni della polizza: è importante leggere attentamente le condizioni della polizza prima di sottoscriverla, per essere sicuri di cosa copre e cosa no.
Una consulenza personalizzata può guidarti verso la soluzione migliore, assicurandoti una protezione adeguata.
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