
Come l’inflazione cambia il valore della moneta
Lo sapevi che Bruxelles, per evitare che debiti pubblici molto elevati come il debito italiano, con tassi di inflazione molto elevati ha inserito un meccanismo di calcolo che elimina tutti i vantaggi creati dall’effetto inflattivo sul debito.
Il motivo sembra difficile ma in realtà è molto semplice.
Hai una moneta con sopra scritto il suo valore, facciamo = 100€
Hai contratto un debito con Tizio per 100€. Ogni mese restituisci l’importo di 10€. Il tasso di inflazione del 4% cambia il valore dei tuoi 10€ in questo modo:
- da 10€ con il 4% di inflazione (4%x10=0,4=10-0,4=9,6€) il loro valore reale è di 9,60€. Valore reale significa che per comprare gli stessi prodotti di ieri ora ti servono 0,4 centesimi in più. Quindi, ai tuoi 10€ devi aggiungere altri 0,4€ per fare la stessa spesa che equivale a 10,40€.
- devi restituire la rata per pagare il tuo debito iniziale di 100€ che sarà sempre di 10€ perché, nonostante il tasso di inflazione al 4%, la somma che devi restituire è sempre di 100€ a valore nominale, cioè quanto scritto sopra la banconota. I tuoi 10€ continuano a pagare il debito che nel tempo vede si diminuire il suo valore reale, (l’acquisto di beni e servizi), ma rimane invariato il valore nominale del debito di 100€.
| Concetto | Debito | Credito |
|---|---|---|
| Importo | Rimane fisso | Rimane fisso |
| Valore reale | Diminuisce | Diminuisce |
| Effetto | L’indebitamento diventa meno oneroso | Il credito diventa meno vantaggioso |
In assenza di tassi di interesse l’inflazione, come abbiamo appena potuto vedere, agisce abbassando il valore di un “DEBITO” e incrementando il valore di un “CREDITO”. Andiamo a scoprire dunque, il ruolo del tasso di interesse sugli scambi finanziari.